Fondato a Cremona nel 2004 da Stefano Molardi e Jonathan Guyonnet, l’ensemble barocco I Virtuosi delle Muse si è immediatamente segnalato all’attenzione internazionale per l’estroso e personale impiego degli strumenti originali, nel rispetto delle prassi esecutive storiche.

Il gruppo si distingue infatti per il rigore e la sensibilità dell’approccio interpretativo, spaziando dalla musica italiana a quella tedesca dei secoli XVII e XVIII con un organico che può variare, in relazione al repertorio affrontato, da 2 a più di 40 musicisti.

L’ensemble ha all’attivo partecipazioni a Festival e a stagioni musicali in numerosi paesi europei (Italia, Francia, Austria, Germania, Spagna, Olanda, Ungheria, Svizzera
Particolarmente disposti al teatro musicale, I Virtuosi si sono resi protagonisti di importanti produzioni operistiche, collaborando con registi quali Massimo Gasparon (Ademira di A. Luchesi a Bibbiena, 2006; Mitridate di N. Porpora a Valladolid, 2007). Hanno inoltre recentemente eseguito con grande successo la Matthäus Passion, il Magnificat e la Johannes Passion di Bach presso il Teatro Comunale di Ferrara, e sono regolarmente invitati presso importanti sale da concerto e festival di musica antica quali: Festival Claudio Monteverdi di Cremona, Schwetzinger Festspiele, Prinzregententheater di Monaco, Theater an der Wien di Vienna, Oldenburger Promenade, Rheingau Musik Festival, Opéra de Nantes, Opéra d’Orléans …

Oggetto di recensioni sempre eccellenti e lusinghiere, l’impegno nella musica de I Virtuosi si esplica proficuamente anche sul versante discografico, nel cui ambito l’ensemble ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti dalla critica specializzata (5 stelle Goldberg, Crescendo Premium, Early Music, 5 stelle Musica …), nonché su quello della promozione della liuteria classica italiana in collaborazione con l’Associazione Liutaria Italiana.

La struttura organizzativa de I Virtuosi delle Muse si basa su una gestione del lavoro quasi “aziendale”. I fondatori sono Stefano Molardi e Jonathan Guyonnet, ai quali si è affiancato nel 2007 Giuseppe Placentino col ruolo di coordinatore e responsabile delle pubbliche relazioni nazionali ed internazionali del gruppo. Questi si occupa di tutti gli aspetti gestionali ed organizzativi, facendo altresì valere le sue competenze musicali e musicologiche per la stesura delle note ai programmi musicali, per la realizzazione dei libretti allegati ai CD, per la definizione della programmazione e per la direzione artistica delle registrazioni discografiche.

Quanto agli aspetti più propriamente musicali il gruppo beneficia della grande intesa artistica tra il direttore Stefano Molardi e il primo violino Jonathan Guyonnet. L’attento e rigoroso studio della partitura si concretizza in “colori”, articolazioni, dinamiche che vengono regolarmente annotati su ogni parte d’orchestra prima di ogni prova, col fine di snellire il lavoro di concertazione e le prove sezionali affidate al primo violino in tal modo si offre al direttore l’opportunità di affrontare immediatamente le questioni interpretative, con evidenti vantaggi in termini di ottimizzazione dei tempi di produzione. La cura del suono è inoltre una delle priorità del Konzertmeister, sempre attento all’impiego di strumenti con montatura “storica”, corde in budello naturale, e archi appropriati al repertorio eseguito. Tali accorgimenti consentono grandi escursioni dinamiche, sovvertendo perciò il luogo comune che attribuisce meno sonorità allo strumento antico, e soprattutto offrono una tavolozza timbrica ricca e variegata, al servizio dell’interpretazione e dell’espressione degli “affetti”.

Il lavoro è perciò condotto a vari livelli e attentamente studiato al fine di economizzare i tempi, senza tuttavia mai compromettere la resa tecnico-musicale. Il gruppo si avvantaggia all’uopo di collaboratori (tecnici e musicali) particolarmente attenti, competenti e motivati.